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PEELING
TCA Il PEELING e' un trattamento che prevede l’utilizzo di
diversi tipi di acidi per indurre nella cute la
formazione di nuovo COLLAGENE (collagenosintesi)
o per rimuovere macchie costituite da differenti
pigmenti: macchie emosideriniche o melaniche (per
attivazione dei macrofagi).
Il
risultato è quindi quello di una pelle più elastica, luminosa,
con attenuazione o scomparsa di rughe fini e medie,
macchie post-gravidiche o macchie “da eta'” ed esiti di acne.
Fino a pochi anni fa l’unico peeling disponibile era l’Acido
Glicolico, ma oggi abbiamo a disposizione una gamma molto più
ampia e specifica per ogni singolo difetto da
correggere: Ac Salicilico per l’acne in fase attiva, Ac.
Cojico per le macchie, Ac Tri-Cloro-Acetico per le rughe e
così via. Una fase di “condizionamento” della cute di 2
settimane, con prodotti domiciliari, precede il trattamento.
Il peeling viene eseguito in cicli di sedute, che
durano circa 30 minuti, sino ad un massimo di 9/10
applicazioni (in caso di peelings superficiali). A seconda del
tipo di peeling effettuato possono residuare piccole croste ed
aree di desquamazione cutanea per alcuni giorni come dopo una
forte esposizione solare, sino ad un massimo di 5/6 giorni.
L’intervallo tra le sedute è di 15-30 giorni a
seconda del tipo di pelle e della profondità del peeling. I
risultati sono ben visibili già dal secondo
trattamento
LASER e IPL
(Luce Pulsata)
Questi due
tipi di raggi luminosi, di diversa natura, rientrano nelle
metodiche mediche, FISICHE, più utilizzate negli ultimi anni
per un ampio numero di inestetismi e patologie
cutanee. Esistono più tipi di LUCE PULSATA (rimozione
macchie di pigmento e couperose, depilazone) e di LASER, come:
Nd-YAG(per patologie vascolari), Q-SWITCHED(rimozione
tatuaggi), CO2(per asportazione neoformazioni),
FRACTIONAL(trattamento rughe e cicatrici),ecc. A ciascun
tipo di raggio, corrisponde quindi un trattamento
specifico; la selettività e specificita' del raggio sono
infatti fondamentali per il buon esito del trattamento. Al
contrario, i piccoli LASER polivalenti tendono a dare
risultati più scadenti e un maggior tasso di effetti
collaterali. I trattamenti sono eseguiti ambulatorialmente
e solo in rari casi si deve ricorrere all’uso di un anestetico
topico in crema. A seconda del tipo di patologia o inestetismo
trattato si possono rendere necessarie da 1 a 4 sedute( con
eccezione della epilazione che va valutata ad
hoc). È richiesto infine al paziente
una astensione dall’esposizione solare per un periodo
variabile da 1 settimana a 1 mese. Le
indicazioni al trattamento LASER o IPL più comuni sono
riportate di seguito.

Patologie
vascolari: Couperose Angiomi di diversa
natura Piccole varici arti inferiori:
in questo caso il LASER vascolare viene, se
necessario, associato alla SCLEROTERAPIA. Alcune varici, infatti,
sono “alimentate” da un vaso afferente di maggiori dimensioni
mentre superficialmente si dividono in una miriade di
finissimi capillari. E’ proprio nel vaso afferente che viene
iniettata una sostanza sclerosante che lo fà chiudere
(coartare) e nei rimanenti capillari si procede col LASER.
INDICAZIONI: Rughe fini e medie: Peri-oculari Peri-labiali
Geniene (Guance) e
frontali Verticali del
decollete'
Foto-aging delle mani: Macchie e
imperfezioni cutanee
Iper-pigmentazioni del volto: Macchie melaniche Macchie
emosideriniche (depositi di ferro)
BLEFAROPLASTICA
E’ un intervento di
correzione dell’eccesso cutaneo e delle borse
adipose che interessano tanto le palpebre superiori che quelle
inferiori. Generalmente è l’intervento
che lascia il paziente maggiormente soddisfatto, poiché il
viso ne risulta estremamente ringiovanito e lo sguardo
rinfrescato, pur senza alterarne il taglio. A meno che non lo
si desideri e ricerchi, infatti, Puo'
essere eseguito sia in anestesia locale, che con l’aggiunta di
una sedazione (eseguita da un’anestesista) in caso di
contemporanea blefaroplastica superiore e
inferiore. Le linee di incisione cadono
nei solchi ( solco sopratarsale per la superiore) o
strettamente a ridosso della rima palpebrale (appena sotto le
ciglia per l’inferiore) rimanendo appena visibili già poco
tempo dopo la rimozione dei punti ( il 4°/5° giorno). Edema
(gonfiore) e soffusioni ecchimotiche (piccoli lividi)
scompaiono solitamente nell’arco di una settimana, mentre il
risultato definitivo si ottiene nell’arco di qualche mese. Il
make-up può essere applicato 2/3 giorni dopo la guarigione,
consentendo un re-inserimento rapido nelle normali
attivits'.
 Fig. Blefaroplastica
CORREZIONE
CICATRICI Alcune cicatrici
possono essere particolarmente anti-estetiche per differenti
ragioni: ipertrofia (rosse e rilevate), diastatsi
(allargamento), retrazione (con la creazione di un cordone di
tessuto anelastico che può arrivare a limitare i movimenti),
acne, o semplicemente per dimensioni o per la visibilità del
distretto anatomico in cui si trovano (es. volto).
Nonostante una
cicatrice non si possa “cancellare” la si può rendere
notevolmente meno visibile, sino a essere talora appena
percettibile.
A seconda dei varii
casi si può infatti:
1) eseguire
una ESCISSIONE EN BLOC, cioe'
l'asportazione completa della cicatrice, seguita da una
migliore sutura o da piccole plastiche a “Z”(minuscoli lembi
cutanei che spezzano la linea retta o che ri-orientano la
cicatrice secondo le linee di minore tensione cutanea). I
punti di sutura vanno tenuti da 5/6 giorni sul volto, a 10/12
giorni sul resto del corpo.
2) RESURFACING, cioè
ri-appianamento tramite LASER o
PEELING o DERMO-ABRASIONE (una piccola fresa piatta che
disepitelizza la cicatrice letteralmente
piallandola).
3) FILLING, cioè riempimento di
cicatrici depresse (affossate) con diversi materiali. Ad
esempio: Acido Jaluronico o Tessuto adiposo prelevato dal
collo o dall’addome(Lipofilling).
 FIG 01 correzione
cicatrici (prima - dopo)
FILLERS e
LIPO-FILLING Letteralmente: “RIEMPITIVI”, dall’inglese “to
fill”. Sono sostanze di varia natura,
riassorbibili e permanenti (Acido Jaluronico, Tessuto Adiposo)
che vengono utilizzate per colmare e rimettere a piatto rughe
e solchi, o per aumentare il volume dei tessuti molli del
viso. Nella fattispecie le zone che meglio si prestano a
questo tipo di intervento sono: i solchi a lato del
naso(solchi naso-genieni) e delle guance, il solco
mento-labiale, le rughe glabellari(tra le sopracciglia) e
frontali, le labbra. Il trattamento dura 20-30 minuti,
previa anestesia locale con creme anestetiche od una piccola
iniezione. Questo rende il trattamento indolore ed una
esperienza assolutamente non traumatica. L’Acido
Jaluronico ha la capacità di legare a sé molta acqua e
pertanto di tenere perfettamente idratata la cute, favorendone
il trofismo e l’elasticità. In seguito ai primi trattamenti,
questo filler dura circa 6 mesi, ma nei trattamenti
successivi, l’effetto di riempimento arriva a durarne anche
8-9. Merita menzione a parte il LIPO-FILLING: procedura
ideata dal Dr. S. Coleman che utilizza il grasso autologo
(cioè del proprio corpo) come materiale di riempimento
definitivo (innesto di tessuto adiposo). E’ a tutti gli
effetti un intervento chirurgico effettuato in anestesia
locale con sedazione. Generalmente le zone deputate al
prelievo di grasso sono: l’area peri-ombelicale, l’interno
coscia o il grasso pre-platismale (cioè l’area anteriore del
collo, soprattutto quando si intenda eseguire
contemporaneamente una liposuzione in questa
regione).
Il tessuto adiposo dopo essere stato
adeguatamente trattato viene iniettato con una cannula smussa
del diametro di 1mm. nelle zone desiderate. La consistenza
dell’innesto è estremamente morbida ed il risultato molto
naturale.
 Fig. 7D Fillers e Lipo Filling.
FACE
LIPO-SCULPTURING e MINILIFTING
Per FACE
LIPO-SCULPTURING si intende una asportazione o un innesto
del proprio tessuto adiposo, cioè il suo trasferimento in una
diversa regione anatomica, per dare nuova forma al
viso. Proprio per questo motivo si parla di
“scultura”(sculpturing) del volto. Si può ad esempio lavorare
su guance, zigomi, mento, collo e solchi naso-genieni,
aumentandone o riducendone il volume a seconda del
caso.
Le
tecniche utilizzate sono 3: Bichactomia, cioe'
asportazione di parte del grasso della guancia (Bolla del
Bichat) attraverso una piccola incisione nella cavità
orale. Liposuzione di collo e guance: le cannule
utilizzate sono estremamente fini(2-3mm) e consentono di
aspirare i lobuli di grasso delicatamente, laddove vi sia un
eccesso. LIPO-FILLING (vedi
sopra) grazie all’eccellente qualità del grasso
prelevato.
Le
cicatrici che esitano, per le loro minuscole dimensioni, sono
pressochè invisibili nell’arco di pochi mesi.
Il
risultato è quello di una riduzione od eliminazione del
“doppio mento”, o al contrario l’aumento di proiezione
di mento e zigomi (quando questi siano sfuggenti),
ridonando un aspetto giovane e meno paffuto, od un profilo più
armonico. L’intervento viene eseguito in anestesia locale con
sedazione, la durata è variabile: da circa 1 ora, sino a 2 ore
e i punti vengono rimossi dopo una settimana. La candidata ideale è una paziente con cute abbastanza
elastica da “ri-adattarsi” alla nuova forma ed un accumulo di
adipe non eccessivo; in caso contrario è consigliabile
accompagnare questa procedura da un
Mini-Lifting.
Per
Mini-Lifting si intende invece l’asportazione di cute
ed altri tessuti lassi del viso per risollevare i
tessuti molli e quindi i loro volumi, senza però conferire
un aspetto “tirato” ed innaturale(vedi foto). Con il
Mini-Lifting infatti il risultato ricercato è quello di
“riportare indietro la lancetta dell’orologio”, senza
alterare le caratteristiche somatiche peculiari del
volto.
Le
cicatrici giacciono in parte attorno al padiglione auricolare
ed in parte nel cuoio capelluto, ben occultate. La durata
dell’intervento è di 2 ore e mezzo circa , in anestesia locale
con sedazione o generale; i punti di sutura vengono rimossi
dopo una settimana e per un periodo variabile di 10/15 giorni
rimane un discreto edema(gonfiore) o ecchimosi, ma non tali da
essere incompatibili con una normale vita sociale dopo una
sola settimana .
 Fig.7A Face Lipo-Sculpturing e
Mini-lifting
 Fig. 7B
Liposuzione del collo, Mini-Lifting cervico-faciale e
Blefaroplastica inferiore. Aspetto più giovanile e meno
stanco, particolarmente evidente a livello delle palpebre e
del collo.
OTOPLASTICA Consiste nella correzione della posizione e/o
forma delle orecchie prominenti (le cosiddette orecchie “a
sventola”). Nonostante questo tipo di malformità del
padiglione sia banale e senza risvolti funzionali, rappresenta
quasi sempre un grosso cruccio per il paziente e massimamente
per bambini in età scolare. Può essere eseguito già su bambini
di 5/6 anni, così come su adulti. Sui primi è neccessario
eseguire l’intervento in sedazione per via della (ovvia)
scarsa collaborazione. L’incisione, e quindi la cicatrice
risultante, è effettuata dietro il padiglione auricolare ed è
pertanto perfettamente occultata. I punti vengono rimossi dopo
circa 8/10 giorni e per il primo mese viene consigliato al
paziente di portare una benda elastica (tipo tennista) durante
le ore notturne.
RINOPLASTICA Per Rinoplastica si intendono tutti
quei tipi di interventi volti a migliorare l’estetica
(RINOPLASTICA ESTETICA) o la corretta funzionalità
delle prime vie aeree (RINOPLASTICA
FUNZIONALE).
Essendo il naso un organo centrale e
mediano del viso, anche piccoli ritocchi pesano nella
“economia” dell’armonia e delle proporzioni e sono sufficienti
per migliorare, in definitiva, l’estetica del
volto.
L’intervento è abitualmente eseguito in
anestesia generale ed in regime di ricovero. A seconda che si
debbano eseguire modificazioni alla volta nasale(dorso del
naso), alla punta, al setto, ai turbinati o a combinazioni di
questi, la durata dell’intervento può variare da 45 minuti a 1
ora e mezza. Nel caso sia necessario mettere i tamponi nasali,
questi verranno rimossi precocemente, cioè entro un paio di
giorni, e in maniera assolutamente indolore(essendo i tamponi
costituiti da innovativi materiali non adesivi). Piccoli punti
di sutura vengono rimossi dopo circa 5 giorni. Il paziente è
invitato a non esporsi al sole e a fonti di calore per almeno
1 mese, ma già dopo 1 settimana si può tornare alla normale
vita
sociale. |