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MASTOPLASTICA
RIDUTTIVA e MASTOPESSI
Il seno talora può avere dimensioni cospicue,
tali da provocare fastidii come: arrossamento e macerazione
della cute del solco infra-mammario (cioè la piega cutanea
sotto la mammella), ostacolo alle attività sportive,
fino a veri e proprii problemi ortopedici, come dolori alla
colonna vertebrale.
In
questi casi si può effettuare un intervento di riduzione
del volume mammario (mastoplastica riduttiva) o di
sollevamento, quando prevalga la “caduta” della
mammella (mastopessi), conferendo al seno una
nuova e più gradevole forma. Oltre a rimuovere la cute in
eccesso, generalmente si riducono anche le dimensioni
dell’areola, armonicamente al nuovo seno. Entrambi i tipi
di intervento comportano cicatrici più estese rispetto alla
mastoplastica additiva, per poter rimodellare più
efficacemente il seno, anche se in parte rimangono occultate e
generalmente ben accettate dalla paziente.
Questi
interventi vengono sempre eseguiti in anestesia generale con
una o due notti di degenza; i punti vengono rimossi dopo 2
settimane e per il primo mese viene richiesto alla paziente di
indossare un reggiseno apposito.
 Fig. 08
Mastoplastica Riduttiva Pre e Post operatorio
 Fig.09 Mastopessi Pre e
Post operatorio.
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